Contratto a 20 ore settimanali, turni reali di 45 ore e busta paga fissa: ecco come una perizia contabile ha dimostrato le differenze retributive e il vero TFR.
05/09/2026
I casi concreti che trattiamo quotidianamente — sempre raccontati in forma rigorosamente anonima — hanno un unico obiettivo: aiutarti a riconoscere situazioni analoghe alla tua e farti capire quando e perché vale la pena richiedere una verifica contabile professionale.
Marco (nome di fantasia) ha lavorato per poco più di tre anni come magazziniere e addetto alle consegne per una ditta di distribuzione merci.
Sulla carta, la sua situazione contrattuale sembrava regolare:
Contratto applicato: CCNL Commercio e Terziario;
Inquadramento formale: Part-time al 50% (20 ore settimanali, 4 ore al giorno);
Busta paga: circa 850 € netti al mese regolarmente bonificati.
La realtà dei fatti era completamente diversa: Ogni giorno Marco timbrava l'ingresso alle 07:30 e non usciva mai prima delle 17:00, con una breve pausa pranzo. Lavorava in media 45 ore a settimana, con il sabato mattina spesso occupato da consegne urgenti.
Per le ore eccedenti rispetto al part-time, il datore di lavoro riconosceva un "fuori busta" forfettario in contanti di 300 € al mese, rassicurandolo che "nel commercio si usa così e i conti a fine rapporto tornano sempre".
Dopo tre anni e mezzo, a seguito di un clima aziendale logorante e continui ritardi anche sui pagamenti ordinari, Marco decide di cambiare lavoro e rassegna le proprie dimissioni.
Al momento della liquidazione finale:
Il datore di lavoro gli riconosce un TFR calcolato esclusivamente sulle 20 ore part-time indicate nei cedolini ufficiali (poco più di 2.400 € lordi complessivi).
I ratei di ferie e permessi non goduti risultano azzerati fittiziamente a fine anno in busta paga.
Il datore di lavoro si rifiuta di riconoscere qualsiasi somma per le ore extra svolte, negando gli accordi verbali pregressi.
Sentendosi penalizzato ma privo di risposte certe, Marco si è rivolto a un centro convenzionato che ha caricato la pratica su Portale STL per sottoporre l'intera posizione a verifica contabile.
Per procedere alla quantificazione analitica, sono stati raccolti ed esaminati:
La lettera di assunzione iniziale e il modello UNILAV;
Tutte le buste paga rilasciate nel corso del triennio;
I fogli di viaggio e le bolle di consegna firmate con data e ora (utili a dimostrare la reale presenza sul lavoro oltre l'orario contrattuale);
I messaggi WhatsApp del titolare contenenti l'assegnazione dei turni pomeridiani e dei sabati mattina.
L'operatore ha inserito i parametri e generato un prospetto di ricalcolo analitico confrontando l'erogato con il dovuto da CCNL:
Riconduzione dell'orario al full-time effettivo: le ore lavorate oltre le 20 contrattuali sono state conteggiate come lavoro supplementare e straordinario, con le relative maggiorazioni contrattuali previste dal CCNL Commercio.
Ratei e Mensilità aggiuntive: rideterminazione della tredicesima e della quattordicesima sulle retribuzioni reali maturate e non sulle basi part-time.
Ferie e ROL non goduti: conteggio delle ore residue mai fruite e indebitamente scalate dai cedolini.
Ricalcolo integrale del TFR: il Trattamento di Fine Rapporto è stato quantificato sulla retribuzione complessivamente dovuta (inclusi straordinari sistematici e indennità fisse).
Il conteggio ha fatto emergere uno scostamento economico notevole:
Differenze retributive per ore ordinarie e straordinarie non pagate: ~ 8.900 €
Differenze sui ratei di 13ª, 14ª e indennità ferie/ROL: ~ 2.400 €
Differenza sulla corretta liquidazione del TFR: ~ 3.500 €
Totale credito accertato a favore del lavoratore: 14.800 € (al netto di quanto già percepito e tracciato).
Forte della perizia contabile dettagliata e inattaccabile prodotta dalla piattaforma, il legale di Marco ha notificato una formale richiesta di adempimento al datore di lavoro, invitandolo a comparire davanti alla commissione di conciliazione.
Di fronte a prospetti numerici punto per punto e a prove documentali solide, l'azienda ha preferito evitare una causa giudiziale e la segnalazione all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (che avrebbe comportato anche pesanti sanzioni contributive INPS per lavoro irregolare).
La vertenza si è chiusa in sede protetta con un accordo di conciliazione a 12.500 € netti interamente corrisposti al lavoratore.
Accordi a forfait, straordinari considerati "inclusi" nello stipendio, part-time fittizi o mancato pagamento di ferie e TFR sono irregolarità diffuse in moltissimi settori.
Prima di rinunciare a ciò che ti spetta o accettare una liquidazione al buio, fai verificare la tua posizione:
Se sei un lavoratore, chiedi una verifica documentata tramite le strutture convenzionate;
Se sei un professionista o un operatore di patronato/sindacato, gestisci le pratiche con rigore contabile: Accedi o Registrati su Portale STL per avviare il ricalcolo.
Se ti trovi in una situazione simile oppure vuoi maggiori informazioni su un conteggio di lavoro, puoi lasciarci i tuoi dati. Un nostro operatore ti ricontatterà.
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